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violetta

Il giorno tanto atteso era finalmente arrivato.

Violetta sarebbe venuta a fare un concerto a Milano.

Lisa chiese al papà e alla mamma di poterci andare.

Così chiamarono il cugino Ivan per organizzare la cosa. Il giorno dopo era tutto a posto. I biglietti erano presi abbastanza vicino al palco.

Ma Lisa voleva di più e così la notte mise il segnale convenuto: una candela rossa sul davanzale. La Fata dei Boschi venne puntuale. Lisa era già vestita con il suo costume fatato e volarono via fino al Bosco Magico.

Qui Lisa spiegò che voleva incontrare Violetta.

La Fata dei Boschi le spiegò che non poteva farla incontrare di persona ma solo come forma magica.

Puoi diventare un animale e parlare con lei.

Lisa scelse di assumere le forme di un CHAO e volò oltre l’oceano da Violetta.

Entrò nel cortile della sua casa e cominciò a scalciare sul selciato finché Violetta aprì la finestra e chiese “chi è?”.

Lisa con la bacchetta magica tracciò un cerchio nella notte e disse Abracadabra che la magia ti prenda e la mia lingua tu comprenda”.

Un secondo dopo Violetta poteva capirla e Lisa le spiegò chi era e le propose di fare un viaggio fino a casa sua per giocare assieme.

Violetta le montò in groppa e volarono ad Adria.

Chiuse nella stanza di Lisa giocarono tutta la notte magica fatta di ore per loro e di un secondo per gli altri.

Poi Violetta chiese a Lisa il suo diario segreto e le disse “Quando verrai al Concerto portalo così saprò chi sei”.

Lisa riportò Violetta a casa e si diedero appuntamento al concerto.

Quel giorno Lisa arrivò al teatro presto. Prese il diario e lo mandò nel camerino di Violetta e attese.

La prima ora al concerto fu bellissima. Lisa era felice, ma il bello doveva ancora venire.

Violetta fece accendere le luci e poi agitando il diario disse: “Di chi è questo diario?” Chi lo possiede venga sul palco con me”.

Lisa non sapeva più cosa fare, ma vennero i boys di Violetta e la portarono sul palco.

“Questa è la mia amica Lisa” disse Violetta.

“Non è solo bella ma anche magica, Tu Lisa resta qui con me e presenta le canzoni. Fu un trionfo.

Papà Massimo aveva filmato tutto e sarebbe rimasto un ricordo bellissimo.

Violetta finito di cantare chiamò Lisa nel camerino e le disse “Ti aspetto ogni 1° lunedì del mese. Hai capito Lisa”. Un chao e ridendo si abbracciarono.

Sarebbero state amiche per sempre.

(Bloc Notes di Gianni Magnan)

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