CONDIVIDI

Gli americani amano l’Italia. Almeno in questo dimostrano di aver buon gusto

Ogni anno milioni di americani decidono di trascorrere le proprie vacanze in Italia. Per molti di loro raggiungere Roma, Venezia, Firenze è la realizzazione di un sogno inseguito tutta la vita.

In questi ultimi tempi, però, devono fare i conti con il morbillo. Infatti i cittadini americani in partenza per l’Italia sono stati messi in allarme dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie del Dipartimento della Salute Usa per i focolai di morbillo presenti. Viene raccomandato loro di vaccinarsi o assicurarsi di essere già vaccinati e di prendere precauzioni quali lavarsi le mani ed evitare di toccarsi bocca, naso e occhi.

A ciò si aggiunga che il New York Times ha pubblicato un articolo in cui si sostiene che il Movimento 5 stelle ha portato avanti una campagna contro i vaccini e che in più, sempre lo stesso movimento guidato da Beppe Grillo, ritiene che ci sia un legame fra vaccinazioni ed autismo. Per inciso va detto che pure l’attuale presidente degli Stati Uniti ha adombrato la possibilità di detti legami e si è dichiarato scettico sulla vaccinazione di massa, ma su queste dichiarazioni il New York Times non è stato così duro e netto come nel confronti di Grillo e del suo partito.

Non ci sono note le reazioni americane, speriamo solo che tali notizie non determinino una diminuzione delle presenze americane nelle località italiane. Ma abbiamo dovuto registrare le reazioni dei leader del Movimento 5 stelle. In particolar modo quello di Grillo, che dal blog bolla come “balla” quanto scritto dal New York Times, affermando che non c’è nessuna campagna del Movimento contro i vaccini e richiedendo scuse pubbliche per quanto pubblicato. Sono seguite scambi di accuse fra questo e quel politico, insulti, parolacce. Nulla di serio insomma.

Quello che di serio c’è in questa situazione è il preoccupante aumento dei casi di morbillo registrati in Italia. Dall’inizio anno sono stati oltre 700, con un aumento del 230% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La causa è facilmente individuabile: il rifiuto da parte di molti genitori di sottoporre i propri figli al vaccino. Il vaccino trivalente MPR, che agisce contro il morbillo, è finito al centro di una vicenda giudiziaria basata sull’ipotesi di un nesso con l’insorgere dell’autismo. Vi è stata una sentenza di primo grado del tribunale di Rimini, nel 2012, che ha riconosciuto questo nesso. La comunità medica e scientifica è insorta, ha protestato ed ha fatto valere le proprie ragioni, tant’è che in appello i giudici di Bologna hanno giudicato questa ipotesi non vera ed hanno annullato la sentenza di primo grado, spiegando nelle motivazioni che “l’apparente assenza di altre cause” per l’insorgere della malattia non poteva bastare per dare la responsabilità alla vaccinazione. Nonostante la verità giudiziaria sia stata ben esplicitata e la comunità scientifica abbia fatti di tutto per evitare che facili sensazionalismi influenzino le corrette pratiche della salute, l’associazione vaccino Mpr-autismo ha continuato ad animare il dibattito tra favorevoli e contrari ai vaccini, approdando a giornali e a famose trasmissioni TV.

Il sonno della ragione provoca mostri, diceva Goya. In questo caso più realisticamente provoca infezioni, se ne rendano conto tutti coloro i quali si dichiarano contro i vaccini. A cui possiamo riconoscere almeno un merito: la coerenza. Pagato a caro prezzo: la malattia.

Sgombriamo il campo da equivoci. Il riconoscimento della coerenza non è sufficiente a compensare il disagio provocato. È semplicemente un dato di fatto che si desidera sottolineare.

Invadendo il campo – minato per i giornalisti? – dei 5 stelle ci si deve adeguare ai continui cambiamenti di opinione. E constatare ancora una volta che 1 non vale 1.

Anche in questo caso, bando agli equivoci. Se aumento c’è stato non è responsabile un intero movimento politico, il quale però a capo ha un signore che nei propri spettacoli comici (dove il lato comico confina spesso con quello tragico, senza per questo diventar tragicomico) instillava il dubbio della validità delle vaccinazioni di massa, definite invece un vero affare per le industrie farmaceutiche. Un movimento in cui una propria senatrice, Paola Taverna, sentita sull’argomento prima dell’articolo del New York Times, faceva riferimento a quella sentenza di Rimini, senza riportare l’annullamento della stessa. Un movimento in cui il portavoce al Parlamento europeo Piernicola Pedicini afferma che vaccinare meno è vaccinare meglio (ricerca web consigliata). Ma poi ci sono proposte di legge a firma di deputati e senatori del Movimento dall’imbarazzante titolo “Norme sull’informazione e sul diniego dell’uso dei vaccini…” . Come non ricordare, infine, le proteste in alcune regioni, sempre guidate da esponenti 5 stelle contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni?

La morale? Prendiamo a prestito le parole del New York Times  ”In Italia il movimento populista Cinque stelle (M5s) guidato dal comico Beppe Grillo ha fatto attivamente campagna su una piattaforma anti vaccini, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni ed autismo. Per questi e altri scettici, la diffusione del morbillo in Italia dovrebbe suonare come un allarme forte. Il M5s forse non e’ responsabile per l’intera diffusione, dato che lo scetticismo sui vaccini e’ anteriore alla crescita del partito. Ma la percentuale di bambini di anni vaccinati e’ calata costantemente negli anni recenti. Combattere lo scetticismo sui vaccini non e’ facile, perche’ neppure gli innumerevoli studi sanitari che negano qualsiasi legame tra vaccini e autismo sono riusciti a penetrare la coltre distesa da Grillo e persone come lui. La diffusione del morbillo fornisce alle autorita’ sanitarie un’opportunita’ di rafforzare la loro argomentazione sottolineando la concreta evidenza di quello che segue inevitabilmente quando le vaccinazioni calano”.

A ciascuno il suo. È il titolo di un libro di un grande italiano, insignito del premio Nobel.

Ma è anche un monito per gli apprendisti stregoni che oggi sono comici, domani scienziati e dopodomani fustigatori di costumi. Uno scienziato può avere il dono (o la disgrazia) di far ridere. Un comico raramente  ha la capacità (o la volontà) di capire la scienza. Detto ciò speriamo che sempre più navi ed aerei portino americani sulle nostre lande. E che possano ritornare a casa con il solo ricordo di aver visitato il paese più bello del mondo.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.