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LISA, quel giorno era a casa da sola con Briciola. Stavano guardando un film di Balto quando sentirono suonare alla porta. “Chi è?” chiese Lisa “Messaggero delle Fate” rispose una voce con un accento strano.

Lisa corse ad aprire e con sua grande sorpresa si trovò davanti un ragazzo bellissimo solo che era tutto blu come un personaggio di Avatar.

“Ciao” disse “mi manda la Fata dei boschi. Vengo da una galassia lontana, lontana per imparare come è la scuola da voi”.

“Entra, entra” disse Lisa “Tra poco arriva la mamma e così sentiamo la maestra BIANCALUNA e vediamo se puoi venire a scuola con me. Ma adesso dimmi come ti chiami?”

“Mi chiamo Nutello, da noi tutti si chiamano con un nome di dolce. Ho un fratello che chiama Frollino e una sorella che si chiama Pan di Spagna”.

“Beh, io mi chiamo Lisa e lui è…”

“Briciola”, la anticipò Nutello, e prima che Lisa gli domandasse come faceva a saperlo rispose “Guardiamo anche noi Rex e sappiamo che è suo figlio”.

Passarono il resto del pomeriggio a collegarsi via Skype con il pianeta di Nutello, finché arrivò mamma Ricky, che appena vide Nutello disse: “Lisa, che cosa gli hai fatto a quel bambino che è tutto blu”

“Ma no, mamma” disse ridendo Lisa “E’ lui che è così”. E le spiegò tutta la storia. Alla fine la convinse a chiamare la maestra che diede il suo consenso.

La mattina dopo Lisa, Briciola e Nutello andarono a scuola.

Emma, Giada, Tariqua, Alessia, Niccolò si fecero subito incontro per sapere le novità finché non suonò la campanella.

La maestra BIANCALUNA era già sulla porta ad aspettarli. Salutò Nutello e poi entrarono in classe.

La maestra mostrò a Nutello i libri di testo e gli spiegò come si studiava, gli esercizi, il dettato, il riassunto e così via.

Nutello, ascoltava perplesso e poi quando tutto fu finito disse: “grazie maestra, vedo che siete molto indietro rispetto a noi anche se anche il vostro metodo dà buoni risultati. Ho passato il pomeriggio con Lisa e ho visto che sa tutto!”

Ma, allora voi come fate? Chiese la maestra.

“Vede maestra Uvaspina…”

“BIANCALUNA, grazie”.

“Mi scusi è che mi piace così tanto l’uvaspina e lei me la ricorda. Comunque noi non leggiamo i libri li mangiamo”.

“Come”, disse la maestra “Mangiate la carta stampata”

“No”, disse Nutello “Da noi i libri sono di pasta frolla e di pan di spagna o di pan carrè e le parole sono scritte con crema per dolci. Mangiamo le pagine quotidiane che il programma prevede e il giorno dopo le abbiamo digerite e sappiamo quello che c’era. Se vuole facciamo una prova”.

“Magari” dissero in coro tutti i ragazzi. E così fecero. Lisa si fece trasformare il libro di storia in una confezione di Kinder Brioss. Emma quello di italiano in una millefogli(e) (aveva molte pagine), Tariqua quello di geografia in una Sacher Torte e Giada il libro di disegno in un Mont-Blanc con tante palline di Profiterol.

Il giorno dopo si trovarono di nuovo a scuola e tutti sapevano tutto tranne Giana che era molto pallida.

“Cos’hai?” chiese la maestra.

“Niente, ma dentro il libro avevo lasciato il temperamatite e non sono riuscita a digerirlo”

Tutti risero e Nutello per farle passare il male le trasformò il banco in un Kinder Cereali gigante.

In quel mentre entrò la maestra di Religione che era stata informata di tutto.

Nutello la guardò un attimo e poi le disse “Lei mangia troppe mele”

“E come fa a saperlo?” chiese la maestra.

“Si vede dagli occhi. Scommetto che si serve al negozio Il Paradiso Terrestre dei Fratelli Serpente”

E’ incredibile” disse la maestra “è proprio così. A proposito bambini, volete una mela?”

“Nooo” risposero tutti insieme e poi ripresero a studiare al grido: “Che bello fare i compiti con Nutello”.

(Bloc Notes di Gianni Magnan – Segue)

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