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Nessuna svolta moralista. Nessuna campagna vegana. Solo dati di fatto. Anzi solo fatti, che come ogni giornale degno di questo nome, riportiamo. Fatti che sicuramente si prestano a qualche commento.

È un fatto che Silvio Berlusconi ha aderito alla campagna della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente (“A Pasqua scegli la vita, scegli veg”). Ha aderito su invito della Presidente, Michela Vittoria Brambilla. Le foto del tycoon che allatta l’agnellino, che sarà ospitato insieme ad altre quattro piccoline, nella villa di Arcore è diventato virale sul web, in men che non si dica.

Più di qualcuno ha alzato il sopracciglio, parlando di bieca mossa elettorale, altri di svolta vegana, e quindi scelta di (nuova) vita.

Vittorio Sgarbi, sempre piuttosto diretto, si spinge ad ipotizzare un “processo di rincoglionimento veniale, ma c’è un minimo di credibilità spontanea”

Che tutto ciò porti, sul piano elettorale, acquisizione di nuovi consensi è un’affermazione avventata, ragion per cui ci si limita a prendere per buona l’ipotesi di una reale partecipazione alla causa della Lega per la difesa degli animali da parte dell’ex Presidente del Consiglio.

Con buona pace di quanti mangeranno l’agnello a Pasqua e a quanti si limiteranno alla frutta, alla verdura e ai formaggi.

Ma chi si è scagliato (ciecamente) contro questa presa di posizione di Berlusconi, adducendo chissà quali trame misteriose, dovrebbe oggi scagliarsi con la stessa foga contro l’attuale Presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale ha adottato due agnellini, Gaia e Gioia.

Anche in questa occasione fotografi e giornalisti in gran spolvero, pronti a registrare e riportare quanto detto dalla Presidente.

Che altro non è che quanto ha avuto modo di dire Berlusconi, e cioè che con questo gesto  salvava delle creature.

Abbiamo anche appreso che a casa, Laura Boldrini, ha un gatto e purtroppo, per lei e per loro, non ha un giardino ove ospitare Gaia e Gioia.

Risate e foto di circostanza, l’intera vicenda ha come lieto fine l’adozione a distanza.

Commento: due bei gesti, simbolici. Con Silvio in pose languide e Laura più ieratiche.

Ulteriore commento: ricordando un film di alcuni anni fa, Lupi per agnelli, diretto da Robert Redford, ci limitiamo a sperare che se questo è un nuovo modo di cercare consensi, speriamo che gli agnelli rimangano agnelli. E i lupi, lupi.

Ai lettori, con loro insindacabile giudizio, stabilire chi sono i lupi, chi gli agnelli.

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