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Ceregnano, scuola incontro Onu

A Ceregnano gli alunni delle Medie intervistano i militari in missione per la pace nel mondo

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Ceregnano, scuola: gli alunni durante l’incontro con i Caschi Blu Onu in Libano

Da Ceregnano a Shama, in Libano, per un incontro molto speciale via Skype: quello con i Caschi Blu italiani impegnati nell’Operazione “Leonte”, attualmente a guida Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del Generale Ugo Cillo, una missione di pace dell’Onu che dal 2006 cerca di portare un po’ di stabilità in un’area del mondo dove la vita è ancora appesa ad un filo. Siamo al confine con Israele e Siria, a due giorni dall’ennesima tragedia umana.

Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Goldoni” di Ceregnano hanno potuto intervistare “in diretta” giovedì 6 aprile, il Colonnello Roberto Greco, il Capitano Biagio Liotti e il Tenente Colonnello Alberto Sprizzi che hanno risposto per un’ora alle domande e alle moltissime curiosità degli studenti, un po’ emozionati. A cominciare dal perché della loro scelta di vita di entrare nell’esercito e di andare poi in missione, alle difficoltà e alle emergenze che ogni giorno incontrano nel loro lavoro così particolare; dalla giornata tipo nella base, operativa 24 ore, ai progetti di cooperazione civile militare realizzati finora.

È proprio su questi ultimi che si è concentrata l’attenzione dei ragazzi che, sempre più entusiasti, hanno potuto conoscere cosa significa una missione di pace e quale può essere il reale contributo del nostro paese, come le operazioni di sminamento, la costruzione di una rete di illuminazione pubblica, la donazione di attrezzature sanitarie, l’assistenza medica continua alla popolazione locale per la quale i militari italiani sono ormai punto di riferimento.

I militari hanno evidenziato, inoltre, quanto la scuola, in quelle zone, costituisca per i ragazzi un luogo di aggregazione e condivisione, oltre che un sinonimo di “normalità”, mai scontata in una zona di conflitti dove i giovani vivono una quotidianità molto diversa dalla nostra.

Il collegamento via Skype è stato un’opportunità formativa molto stimolante per gli studenti di Ceregnano che, abbandonato il libro di testo per un giorno, hanno potuto assistere ad una testimonianza davvero speciale. Da un punto di vista professionale, ma anche umano. Scoprendo che aiutare gli altri è un’esperienza unica, che dell’Italia, oltre agli affetti, ai militari mancano soprattutto pizza e mozzarella e che si emozionano ancora con l’alzabandiera ogni mattina.

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