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Anche gli “esperti” a volte sbagliano. E molto. Leggere per credere.

La realtà supera sempre la fantasia. Riportiamo l’intervista rilasciata dal prof. Erik Jones, direttore degli studi europei ed euroasiatici alla Johns Hopkins University ed ex consigliere di Barack Obama che è stata pubblicata dal Resto del Carlino mercoledì 9 novembre 2016.

Leggetela e poi traete voi le vostre conclusioni.

INTERVISTA «IL TYCOON NON HA SFRUTTATO L’EMAILGATE»

Serve un’intesa bipartisan
L’esperto: ecco il piano Clinton
Luca Bolognini

“Ora TRUMP, per almeno due anni, dovrà ritirarsi a vita privata” Per Erik Jones direttore degli studi europei ed euroasiatici alla Johns Hopkins University ed ex consigliere di Barack Obama, il tycoon prima di ripresentarsi dovrà aspettare che passi la buriana.

Hillary Clinton, secondo gli exit poll di Votecastr, sarà con ogni probabilità la prima presidente donna degli USA. Cosa dobbiamo aspettarci?
“Non ci saranno molti cambiamenti. la sua squadra, composta da persone che hanno lavorato per Obama e per Bill, è brava ed esperta. Il problema è il Congresso, che sembra resterà repubblicano. Hillary dovrà fronteggiare una situazione difficile, visto che materie importanti come spese pubbliche e tasse sono diretta espressione di Capitol Hill. Se troverà ostruzione, dovrà procedere con decreti presidenziali”.

Cosa ha sbagliato Trump?
“La lista degli errori è sterminata. E’ il peggiore candidato che io abbia mai visto. qualunque altro repubblicano avrebbe vinto contro la Clinton, che ha commesso grandi sbagli durante tutta la campagna. Hillary ha fatto il minimo. la sua fortuna è stata avere le spalle la macchina del partito. Michelle e Barack hanno fatto cose straordinarie per lei”.

Donald ha già denunciato brogli. Questa elezione, una delle più cattive di sempre, avrà strascichi pesanti?
“Dipende dai margini della sconfitta di Trump. Se perde alla grande, tutti i repubblicani che non lo possono vedere, e sono molti, lo abbandoneranno all’istante. Potrà lamentarsi, ma non andrà in tribunale”.

Qual è stato il momento in cui il tycoon ha perso?
“Dopo il secondo dibattito televisivo ha inanellato una serie di errori incredibili. La riapertura delle indagini sull’emailgate lo aveva un po’ rilanciato, ma lui ha sprecato anche questa seconda chance. non ha dimostrato abbastanza disciplina per portare a termine una campagna vincente.”

Quale è stato il segmento demografico decisivo?
“Al momento è difficile dirlo. Forse i giovani. E’ importante sottolineare come almeno il 40% degli americani abbia votato per il tycoon pur sapendo che avrebbe perso. E’ stato un voto di protesta contro l’enstablishment. per questo il Congresso forse rimarrà repubblicano”.

Cosa deve fare Hillary nei suoi primi cento giorni?
“Deve coinvolgere i repubblicani anti Trump. Solo con questo gruppo dalla sua parte potrà fare leggi importanti, come quella sulle tasse alle imprese. per lei è la riforma fondamentale da portare a casa, per dimostrare che è in gradi di guidare il Paese. Anche sull’immigrazione deve trovare una strada per rendere possibile all’enorme massa di persone che arrivano negli USA di diventare americani. su questo tema potrà strappare consensi tra i repubblicani e sperare tra due anni, nelle elezioni di Midterm, di riportare il Congresso sotto il controllo dei democratici”.

E Trump cosa farà?
“Se perde non ha futuro nel partito. Per almeno due anni si deve ritirare a vita privata. Poi potrà pensare a ripresentarsi. Alla fine il suo è un nome molto conosciuto”.

Info: http://www.ilrestodelcarlino.it

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