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Il presidente Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù: “Coldiretti ha dato il via ad una svolta culturale di portata epocale. Il consumatore è sempre più attento e consapevole di cosa mangia”

“Il km zero arriva nelle pagine dei sussidiari. Si tratta di una soddisfazione straordinaria per Coldiretti, che ha creduto fin da subito nel valore storico e nella portata che l’iniziativa avrebbe determinato. E così, dopo il patto con il consumatore, l’ulteriore svolta del km zero, per rendere il cittadino consumatore sempre più informato, consapevole ed in grado di scegliere cosa mettere in tavola”. Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù intervengono a seguito della pagina pubblicata sul sussidiario delle scuole elementari del Veneto dedicata al progetto km zero con esercitazione annessa per giovani scolari. E dall’Europa arriva un’altra piacevole citazione per Coldiretti, questa volta finita nel testo universitario delle facoltà di Francia, Olanda, Germania, Ungheria, Spagna, Portogallo e persino Inghilterra. Docenti, tutor ed allievi del corso “Urban Agriculture” possono imparare le buone prassi sul risparmio ambientale, economico e la valorizzazione della produzione agroalimentare anche dall’esempio veneto. “L’evoluzione avvenuta grazie a Coldiretti è innegabile – sottolineano il presidente Cerantola ed il direttore Palù – ed oggi, finalmente, il consumatore può scegliere e non si trova più davanti agli scaffali dei supermercati con una benda rappresentata da un’etichettatura del tutto assente. La strada da fare è ancora lunga, perché non tutti i prodotti sono etichettati e l’italian sounding rappresenta sempre una straordinaria occasione per ingannare i consumatori e rifilare prodotti realizzati con standard ben diversi da quelli italiani, ma il percorso finora compiuto è significativo”. Ed un ruolo fondamentale è stato svolto dai mercati di Campagna Amica, che anche nel Vicentino rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello per Coldiretti. Disseminati in tutta la provincia, infatti, i mercati degli agricoltori sono un’alternativa alla tradizionale rete di vendita, a cui il cittadino può rivolgersi per l’acquisto di prodotti freschi e di stagione, ma anche per vedere con i propri occhi chi li produce. “Un’iniziativa popolare – conclude il presidente Cerantola – che fu seguita dalla volontà dei cittadini che con 25mila firme hanno chiesto a gran voce una legge, la prima in Italia, che orientasse mense collettive e private al consumo di beni agroalimentari stagionali e di provenienza locale. Ricordo le difficoltà legate alla concorrenza sleale che l’ufficio legale di Bruxelles ci notificò a suo tempo: ciò nonostante la forza positiva di questo provvedimento travolse anche gli ostacoli burocratici. Per questo motivo a distanza di anni un manuale come questo, diffuso anche in versione e-book, ci rende orgogliosi e testimonia un salto culturale ormai patrimonio di tutti”.

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