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«L’Occidente è a una svolta storica: è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, di cui tutti noi, e mi ci metto anch’io, eravamo acriticamente entusiasti e ci siamo affrettati a raccogliere i frutti, ha creato una deflazione che ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, e ha accresciuto le ingiustizie sociali sino a renderle insopportabili. Si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare».

Queste le parole con cui  De Benedetti commenta la crisi che stiamo vivendo oramai da anni. Siamo d’accordo con lui e non solo perché i numeri degli inoccupati, dei disoccupati e di coloro che stanno perdendo il posto di lavoro crescono in continuazione, ma anche perché la crisi si riversa sul sociale e mette in pericolo diritti che si danno per scontati. Quando cresce la paura aumento ciò che siamo disposti a concedere in termini di libertà personali: dateci soldi e un lavoro e noi vi daremo tutto il potere che vorrete. Questo è ciò che hanno capito i potenti della Terra da sempre. Questo è ciò che Renzi sta facendo col Referendum costituzionale, barattando il futuro dell’ Italia con il restringimento delle libertà di decisione di noi tutti e un aumento dei Poteri dell’esecutivo. Ciò che Sta succedendo negli USA con Trump era inimmaginabile fino a due, tre anni fa. Vince la pancia, cioè il terrore, la voglia di armarsi contro i diversi, il protezionismo degli anni ’30 negli Stati Uniti e per il mondo occidentale sarà una tragedia. Il protezionismo americano aggraverebbe la nostra crisi. In Francia avanza Marine Le Pen, cioè la destra xenofoba, la Spagna è senza governo da un anno, il Portogallo e’ in bilico, la Grecia è ancora lì perché nessuno ha interesse a fare davvero i conti.

Riprendiamo ancora Le parole di De Benedetti: “In Polonia vige un nazionalismo di destra. L’Ungheria è già passata all’estrema destra, l’Austria no ma solo grazie alla colla delle buste che ha causato il rinvio delle presidenziali. Una situazione da anticamera del fascismo”. In Germania le prossime elezioni costituiscono un punto interrogativo, se si guardano i risultati delle ultime amministrative. Le primavere arabe sono diventate degli inverni sanguinosi con i generali al potere. In Medio Oriente comanda la Russia di Putin, che si è messo d’accordo con il turco Erdogan. L’unico Paese che continua a crescere è la Cina che compra 70 chilometri di coste in Cambogia per fare il più grande porto al mondo, costruisce la ferrovia da Shenzhen a Varsavia e la nuova strada della seta verso l’Occidente. In Italia, sulla base dei sondaggi i Cinque Stelle oggi potrebbero vincere le elezioni. Gli esempi che stanno dando dove hanno vinto le amministrative non sono però così eclatanti. È davvero uno scenario apocalittico… Chiudiamo ancora col fondatore dell’Olivetti  intervistato dal Corriere sul lavoro: il Governo oggi dovrebbe fare “Un’operazione di grande coraggio: Abbattere le imposte sul lavoro. Il lavoro è la sola cosa che conta; il resto è sovrastruttura. Il lavoro è dignità. Un Paese in cui manca il lavoro conosce prima o poi turbe sociali e sommovimenti”.

Riflettiamo gente.

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