Arrivano i rimborsi sulla TIA

Adico, dopo essere scesa in campo già sette anni fa per contestare l’applicazione dell’Iva sulla Tia (Tassa di igiene ambientale) ha accolto la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato l’illegittimità di quel “prelievo”, aprendo la strada ai (pur modesti) rimborsi...

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Una battaglia cominciata nel 2009, continuata nel corso degli anni con la consegna ai soci dei moduli per la richiesta di rimborso e ora conclusasi con una sentenza che dà pienamente ragione agli utenti. E’ con grande soddisfazione e orgoglio che Adico, dopo essere scesa in campo già sette anni fa per contestare l’applicazione dell’Iva sulla Tia (Tassa di igiene ambientale)  ha accolto la decisione della Corte di Cassazione che, respingendo il ricorso di Veritas, ha di fatto confermato l’illegittimità di quel “prelievo”, aprendo la strada ai (pur modesti) rimborsi. “Da quando è scoppiato il caso – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – abbiamo messo in moto il nostro ufficio legale e abbiamo predisposto i modelli per richiedere i soldi indietro. In questi anni abbiamo cercato  di fornire tutte le informazioni possibili agli utenti, anche per evitare che si impegnassero con azioni costosissime. Ora, finalmente, dopo sette anni di battaglie, si è messa la parola fine a questa annosa vicenda anche se è scandaloso che debba passare tutto questo tempo per far riconoscere un indiscutibile diritto”. Ora si attendono indicazioni chiare su come formulare la richiesta di rimborso, che potrebbe essere inserito in bolletta. “Veritas aspetta le indicazioni del Ministero delle Finanze, al quale sono arrivati quei soldi non dovuti – conclude Garofolini -. Ci aspettiamo decisioni rapide perché non è possibile che il cittadino debba pagare subito mentre lo Stato può prendersi tutto il tempo che vuole. Anche con la questione della conversione lire-euro siamo in attesa che il Ministero dell’Economia dia il  via libera al cambio. Ma quand’ è che lo Stato si comporterà in modo corretto con i cittadini?”

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