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Serata iniziata con l’intervento di Franco Frazzarin nuovo Manager del Distretto del commercio di Lendinara che elenca i miglioramenti effettuati in questi ultimi mesi grazie ai finanziamenti ricevuti tramite la Regione Veneto. Miglioramenti sia a livello strutturale che innovativo anche nel contesto urbano per rendere più accogliente la nostra Città, in particolar modo il centro storico. Annuncia che ci saranno numerose iniziative formative e informative nel prossimo periodo.

Saranno adottate delle misure per collaborare con le città limitrofe in modo da potenziare la visibilità di Lendinara come meta turistica.

Auspica che tutti, commercianti, cittadini, associazioni di vario genere, si possa lavorare assieme perché a Lendinara si stia bene. Lavorare per una Lendinara nuova.

Riporta alcuni commenti delle persone con cui ha parlato dicendo che tanti hanno nostalgia della Lendinara di una volta e tanti altri sognano che possa diventare di un certo tipo.. Propone di saldare la nostalgia e il sogno per vedere di fare progetti per il benessere di tutti i cittadini.

Prende la parola l’Assessore al commercio Ferrari Sandra ricordando lo slogan di Lendinara Città Ospitale e che “saranno promossi dei corsi specifici per i commercianti per dare uno strumento di autovalutazione della propria attività. Tutti abbiamo l’onere di far qualcosa per raggiungere il comune obiettivo di rivalutare la Città.” Comunica e rende noto a tutti che il 16 febbraio i Commercianti si riuniranno fra di loro, rileva che erano molti anni che ciò non accadeva e auspica che da ciò ne possa derivare una piena collaborazione con i gli stessi.

Interviene il Prof. Augusto Balloni Presidente Università Popolare “Enrico Ferri” di Bologna che ha analizzato la situazione attuale economico politica nazionale soffermandosi poi sulla trasformazione avvenuta nella società dal periodo della rivoluzione industriale ad oggi evidenziando che i conflitti, la criminalità e i problemi relativi alla sicurezza dipendono appunto dalle modifiche intervenute nel contesto sociale nel corso dei tempi. Oggi si rileva anche che tutte le novità della tecnologia elettronica hanno inasprimento la criminali e la delinquenza attraverso nuovi tipi di reati. Sono sempre rilevanti i reati legati alle sofisticazione alimentari e farmaceutiche, le truffe bancarie, truffe finanziarie, il crimine ecologico, la contraffazione commerciale, furti e rapine, raggiri e truffe economiche che si aggiungono alla criminalità tradizionale. La soluzione che propone è l’integrazione fra i cittadini per poter combattere una criminalità crescente e sempre più allarmante.

lendinara-relatoriInterviene la Roberta Bisi Prof.ssa di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna che da indicazioni su come procedere ed evidenzia come ogni singolo individuo sintesi in difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana in base ad una certa incapacità dell’individuo a reagire e ad un senso di debolezza collettivo e soggettivo. Afferma che non si può disporre di tutte le competenze cognitive per riuscire ad affrontare i problemi quotidiani. Non possiamo controllare completamente le conseguenze delle nostre scelte. Non sempre si conoscono i rischi della vita di tutti i giorni.

Tutto ciò dipende dalle informazioni incomplete o assenti che l’individuo ha, dall’incapacità quindi di formarsi una opinione. Tutto ciò è pericoloso perché determina per conseguenza interpretazioni a problemi complessi dando la responsabilità agli individui e non alle identità. È più produttivo un atteggiamento di dialogo con gli altri cittadini. Anche la determinazione dello spazio a cui ognuno appartiene è importante; appartenere ad un luogo può essere avvolgente ma può diventare uno spazio di conflittualità. Propone quindi queste soluzioni: circolazione delle informazioni, facilitare il risarcimento assicurativo, proporre vantaggi fiscali per l’utilizzo delle tecnologie e il coinvolgimento della scuola dove propone di formare un osservatorio sulla qualità della vita a Lendinara.

Interviene la Raffaella Sette Prof.ssa di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna dicendo che la sicurezza e la qualità della vita sono un problema costante vissuto specialmente nei luoghi di maggior incontro e che quindi sono a maggior rischio: bar, ristoranti e negozi vari.

Il problema è la misura della paura che si vive; la paura del crimine. Queste paure minacciano la sicurezza urbana che ha una dimensione oggettiva e una soggettiva.

La sicurezza urbana è una priorità mirata alla crescita economico sociale del territorio. Terreno per attivare strategie per ridurre i comportamenti criminosi. Polistiche di prevenzione della criminalità. Misure che contribuiscano a contrastarlo e a diminuire il sentimento di paura. Per questi intenti bisogna coinvolgere tutti: Amministrazione comunale, forze dell’ordine, ma anche tutte le organizzazioni private come le associazioni e soprattutto tutti i cittadini. Prevenzione situazione con la sorveglianza tramite strumenti tecnologici. Prevenzione sociale con iniziative rivolte a contenere i fattori alla base degli atti criminosi. Modificare luoghi e situazioni per renderli sfavorevoli a situazioni criminose. Coinvolgere negli atti sia i criminali che le vittime. Propone d esempio il poliziotto di quartiere che soccorre le vittime, che può intervenire nei rapporti con i commercianti e le attività locali. Propone punti di ascolto per le vittime per fornire informazioni di aiuto e supporto specifico alle vittime dei criminali. Propone consulenza psicologica.

Interviene il Sindaco Luigi Viaro: Lendinara è di tutti.

Gli incontri che l’Amministrazione propone sono per tutti però per i commercianti nota una assenza prolungata nel tempo. É un anno e mezzo che non vedo commercianti che propongono.

Le giornate sono un calvario per chi ha la partita Iva. È ora di rimboccarsi le maniche. Trovatevi. Organizzatevi. (riferito all’incontro che si terrà il 16 febbraio). Siate la spina nel fianco del Sindaco. Condividete e parlate dei problemi per affrontare le difficoltà. Molti che vengono da fuori apprezzano molto la nostra Città. Sono il primo commerciante di questa Città, noi non la apprezziamo. Città Ospitale esige anche la cultura del rispetto delle regole non solo per gli altri ma anche per noi. Come si può fare rete se non c’è motivazione ? Bisogna ritrovare la motivazione che lega la comunità. Quando 500 persone escono la sera dal Teatro Ballarin dopo lo spettacolo non c’è neanche un bar aperto dove bere un caffè. Avete fatto gli imprenditori in modo adeguato per la città ? Solo con l’esercizio quotidiano di essere comunità, ci si può salvare. Continua il Sindaco: “basta polemiche ma proposte di cambiamento. Continuare a buttare fango anche sui social non è il modo giusto per costruire il concetto di Città. Lendinara è per tutti. Bisogna passare dalla concorrenza alla convergenza per non buttare quanto costruito sino ad oggi.

Va ricordato che qualche anno fa si era proposto un contributo al pagamento della Tia per gli esercizi commerciali, molti non hanno partecipato e quando dopo qualche anno, è stato tolto, nessuno ha fiatato…come mai? Anni fa addirittura contributi per la sistemazione delle facciate e ben pochi, pochissimi hanno aderito… perché..??? allora costruiamo il dialogo e le proposte ma insieme, in modo convergente… diversamente non c’è futuro.”

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