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Storicamente l’Italia ha guardato a Nord (Francia) e ha temuto l’Est (Jugoslavia, Urss). L’Europa è nata come patto tra Italia, Francia, Germania e Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo). Spagna e Inghilterra sono arrivate molto dopo.

L’Europa quindi nasce con prevalenza nordista e fin dalla scelta dei primi “capi” si affida a Francia e Germania. Negli anni ’80 e primi anni ’90 l’allora Ministro degli Esteri Gianni De Michelis, teorizzava un’Europa a guida meridionale affidata a Italia, Spagna e Grecia. Se oggi guardiamo alla situazione attuale vediamo che l’alleanza del Sud è improponibile visto il livello di debolezza di queste economie, mentre la leadership franco-tedesca si scontra con le debolezze della Francia e l’intransigenza tedesca.

Matteo Renzi ha iniziato una polemica molto forte per cambiare le politiche economiche della Commissione Europea, ma per avere successo dovrebbe trovare alleati. Oggi l’unico alleato possibile è la Gran Bretagna di David Cameron.

A nostro avviso il Matteo nazionale deve fare come Cristoforo Colombo: guardare a Ovest. La Gran Bretagna, e in particolare Londra, è il più importante mercato finanziario del Mondo. In una economia governata dalla finanza, avere alleata l’Inghilterra sarebbe una mossa vincente. La Gran Bretagna non dipende dall’Euro, ha una sua moneta e pertanto non è sottoposta ai “ricatti” del Trattato di Maastricht. Con questa alleanza e con gli ottimi rapporti costruiti con gli Stati Uniti d’America, Renzi potrebbe alzare il tiro e minacciare l’uscita dall’Europa, giocandosi la possibilità di ripristinare la Lira mantenendo l’Euro come seconda moneta per gli scambi internazionali. Questa mossa avrebbe il vantaggio di scongiurare qualsiasi speculazione sulla Lira dal momento che tutti i capitali delle società sono in Euro e tutti i depositi delle famiglie sono in Euro. Una manovra volta a far crollare il prezzo della Lira non farebbe altro che aumentare il valore dei depositi in Euro e quindi la ricchezza della nazione non ne sarebbe intaccata. Nel caso in cui venissero frapposti ostacoli a questa scelta Renzi potrebbe giocarsi la carta di utilizzare il Dollaro o la Sterlina come seconda moneta per gli scambi internazionali.

Sarebbe una minaccia molto credibile e capace di far paura alla Germania dal momento che, se lo Stato Italiano si mettesse ad acquistare ingenti quantità di dollari e sterline cedendo euro, provocherebbe un crollo di quest’ultima moneta danneggiando notevolmente le riserve valutarie tedesche e realizzando un rialzo dell’inflazione che è il vero terrore della Germania.

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