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Avete presente il film Sesto Senso, in cui l’attore principale Bruce Willis si accorge solo alla fine di essere morto?

Questa è la situazione dell’Europa. Tutti discutono su quale futuro avrà e non si accorgono che questa esperienza è definitivamente conclusa. L’evoluzione naturale sarebbe verso gli Stati uniti D’Europa ma i principali possibili contraenti non sono disponibili a fare questo passo. La Francia continua ad essere prigioniera di una idea di “grandeur” che, escluso il periodo napoleonico non ha fondamento a meno che non si voglia risalire ai tempi, invero un po’ lontani, del Sacro Romano impero di Carlo Magno.

La Germania continua ad essere prigioniera dei suoi scheletri nell’armadio (non ha mai fatto i conti realmente con il nazismo) e con le paure ataviche dell’inflazione simboleggiate dal fallimento della Repubblica di Weimar quando occorrevano alcuni miliardi di marchi per comprare un chilo di pane.

La Gran Bretagna continua nella sua politica storica di isolazionismo, fornendo di tanto in tanto supporto ai guai continentali, ma ben radicata nelle sue tradizioni storiche (Monarchia e Sterlina) incompatibili con l’idea di far parte degli Stati Uniti d’Europa.

L’allargamento selvaggio dell’Unione e la creazione di una moneta senza un’autorità politica alle spalle hanno portato alla situazione attuale: un Gigante che non ha politica estera, economica e fiscale comune a tutti gli Stati.

Per quanto si spinga lo sguardo, oltre l’orizzonte temporale non si vede come si possa passare da una accozzaglia di Stati a uno Stato unico.

I paesi dell’ex Unione Sovietica, una volta entrati in Europa, hanno preso i soldi ma non si vogliono adeguare ai contenuti di una vera democrazia (vedi cosa sta succedendo in Polonia ed Ungheria dove si stanno approvando leggi che limitano la libertà di stampa ed opinione e si srotola il filo spinato alle frontiere).

In sostanza mentre i Padri fondatori pensavano ad una Europa Politica, i successori hanno creato un enorme mercato che, proprio perché è governato da regole rigidissime e immotivate, è in realtà senza governo.

Che fare? Si chiedeva Lenin prima della Rivoluzione di Ottobre.

Che fare? Se lo deve chiedere Renzi e ce lo dobbiamo chiedere anche noi.

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