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Certo che si fa fatica a credere di avere raggiunto così tanti anni. Ma la cartina di tornasole risplende e si colora quando ad esempio si ha voglia di ascoltare sempre le stesse canzoni, quelle che un tempo coloravano la tua gioventù. Oppure quando ci si perde dietro all’album delle foto e si guarda il volto liscio e senza rughe, i capelli folti, la bellezza -almeno così è quello che ti sembra- che adesso non c’è più. Si fa fatica ad accettare che il tempo sia passato. Si fa ancora più fatica a pensare che la vita sia entrata nella fase discendente e la curva non è più in salita. Soprattutto ciò che proprio non va giù è che i sogni che credevi si sarebbero realizzati sono finiti in fumo. Cavoli, se ci si sofferma a pensarci sembra impossibile. Da piccola volevo fare la ballerina – ma i miei non avevano i soldi per portarmi alla scuola di ballo in città – poi volevo fare la hostess – ma la prof. di filosofia mi disse che avrei fatto solo la cameriera di bordo e mi smontò completamente – poi ancora giurai a me stessa che avrei fatto la rivoluzione – ma qualcuno pensò bene di fermarmi più o meno ingiustamente. Arrivai a fare politica e penso ancora di avere fatto bene e del bene non per me stessa ma per questa provincia. Ma anche questo non andava bene ai benpensanti boriosi capi di partito abbarbicati nelle credenze e nei meccanismi del potere costituito. Così mi fecero fuori. Con la complicità di parecchi di quelli che mi chiedono ora l’amicizia in Facebook. Sono ancora qui comunque. A scrivere. Che è la cosa che mi piace di più. E continuerò a farlo. A presto.

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