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La Quinta Edizione del Premio all’Eroismo femminile ha avuto luogo alla SALA SPAZIO EUROPA (rappresentanza italiana Commissione Europea  e Parlamento europeo) in  Via IV Novembre nel primo pomeriggio del 13 gennaio: all’insegna della LUNA, astro femminile per eccellenza, è stata donata un’opera a tutte le selezionate  dalla “scultrice delle lune” Paola Romano, madrina da 5 anni del Premio Eudonna. L’affluenza è stata  considerevole anche perchè una parte corposa di ospiti e giornalisti che avevano confermato hanno dovuto rinunciare: il numero massimo di  150 presenze è stato saturato già alle 16.00. Un rigido protocollo conseguente agli allarmi internazionali in tema di sicurezza  ha dovuto respingere una settantina di ospiti giunti in ritardo  in via IV Novembre sull’ora di inizio. Eppure questo non è bastato perchè sostasse per molto tempo  una folla all’esterno della Sala Spazio Europa.

tacco
Anna Conte, autrice di “Tacco 12”

E’ una celebrazione che parte dal circuito federativo femminile per l’Europa EUDONNA, diretto da Giovanna Sorbelli , ed è dedicata alle donne sconosciute che nell’anonimato della quotidianità vivono situazioni di grave disagio, sofferenza, malattia, abusi ma trovano il coraggio e la forza di reagire riprogettandosi.  Sono figure femminili salite  alla cronaca ma poi dimenticate. Il Movimento federativo femminile per l’Europa le rintraccia e le pone protagoniste di un pomeriggio  commovente che trascina la platea in un vortice di applausi. La finalità è quella di creare un collante vastissimo tra la popolazione femminile che vada oltre i confini nazionali e intraprenda una serie di iniziative di ampio respiro incentrate sulla PACE, LA CULTURA DELLA VITA, L’AMBIENTE.  La dimensione europea pone l’obbligo di  duplicare a Bruxelles la cerimonia.

Prima di elencare le donne che hanno ricevuto il  Premio , viene data veloce presentazione di quattro targhe che Eudonna riserva a riconoscimenti speciali  di alcuni nomi noti: sono targhe che tributano un riconoscimento al valore professionale dell’Arch Marcella Morlacchi, dell’attrice Pamela Villoresi e della presentatrice-medico Livia Azzariti.  Un unico uomo ha ricevuto la targa : il giudice costituzionale Paolo Maddalena,  in tandem con lo studioso del CNR tutore della conservazione degli antichi semi non ogm, Pietro Perrino del CNR già direttore dell’Istituto del Germoplasma di Bari  (in allegato il testo in pdf delle targhe).

Anna Conte autrice di “TACCO 12: in bilico sulla vita” trova la forza di riprendere la sua difficile vita dopo una gravissima malattia autoimmune che l’ha costretta ad un trapianto radicale su entrambi polmoni.

  1. Stefania Stellino mamma di due figli autistici conduce in modo straordinario  ANGSA Lazio, l’associazione di genitori legati da questa malattia, ed è instancabile nel ribadire che l’autismo non deve essere addebitato  a disinteresse o carenze affettive da parte  dei genitori, come tanti terapeuti impropriamente asseriscono!
  2. Veronica Lobos è mamma di 7 ragazzi e ogni anno EUDONNA riconosce l’eroismo di chi cresce tanti figli in un’epoca in cui le donne italiane e in generale le occidentali sembrano rinviare sine die il momento più significativo della vita: la nascita di un figlio.L’Italia è fanalino di coda insieme al Giappone  e tale resterà se non ci saranno provvidenze di legge che anzichè sanzionare la maternità la tutelino come ruolo sociale inderogabile. Sarà il dinamismo multitasking delle donne a fare il resto. E’ tempo che l’orario di lavoro di 8 ore strutturato a misura d’uomo si trasformi per le madri in un full time di 4 ore e la carriera sia garantita per legge attraverso un sistema premiante impostato sulla qualità della prestazione lavorativa e non sulla quantità di ore trascorse  fuori casa. Il Progetto EUDONNA ha brevettato questa formula vincente che ribalta completamente i parametri valutatativi . Il nostro Paese non sarà penalizzato dalla defiscalizzazione totale che deve essere riconosciuta alle aziende che organizzano il proprio lavoro solo con donne madri . MA ALLE  DONNE SI IMPONE LA SCOPERTA DEL PIACERE DI  LAVORARE TRA DONNE! La metà giornata recuperata bilancerà il minor ricorso a colf, badanti, baby sitter, che rappresenta una voragine attualmente per i conti dello Stato. NESSUNO DICE AGLI ITALIANI A QUANTO AMMONTANO LE RIMESSE ALL’ESTERO E QUANTO POTRA’ ESSERE RECUPERATO CON UN MINORE RICORSO AL PERSONALE DOMESTICO !
  3. Proseguendo con l’eroismo femminile,  è stato tributo il riconoscimento Eudonna a  Maria Grazia Pastore, autrice di un libro “Nordicwalking gioia di vivere” che dopo un grave tumore che l’ha devastata, ha anche perso l’anno scorso il più piccolo dei suoi figli, suicida a 17 anni. La forza di questa donna è encomiabile. Attraverso la pratica del Nordic Walking, che con entusiasmo suggerisce alla platea riunita alla sala Spazio Europa ,  è ritornata alla vita.
  4. Il tributo Eudonna all’eroismo lo riceve anche Giovanna Ferrari che ha perso la figlia Giulia assassinata a colpi di pietra dal marito il quale poi simula il suicidio gettando il corpo nelle acque del fiume vicino: è la sorella Elena, ce lo ricorda la cronaca di quel febbraio del 2009, a far luce sulla vicenda e a far emergere la verità. Un delitto che l’uomo voleva fosse perfetto, organizzato meticolosamente per mettere fine ad una unione di 7 anni, ove il mancato concepimento di unannaba figlio voluto fortemente soprattutto da Giulia, puo’ aver fatto vacillare una personalità narcisista, anaffettiva e prevaricatrice:  Marco, il marito, doveva sbarazzarsi di una persona divenuta scomoda. A lei, alla moglie,  addebitava presunti tradimenti che ferivano il suo orgoglio maschile. La giustizia ha ammorbidito la pena perchè, racconta la madre Giovanna,  la crudeltà non è stata riconosciuta e il delitto è stato inquadrato come delitto d’impeto. Sullo sfondo sentiamo rievocare  quel delitto d’onore che seppure tardivamente il nostro ordinamento ha ben cancellato in nome del principio di uguaglianza donne/uomini,  sancito dalla nostra Costituzione. Giovanna ha scritto un libro  in ricordo della figlia: “Per non dargliela vinta : scena e retroscena di un uxoricidio”.
  5. Ha ricevuto il riconoscimento all’EROISMO FEMMINILE anche Filomena Di Gennaro, Maresciallo dei Carabinieri, colpita  dal fidanzato nel 2006 con più di quattro colpi di pistola, da lui ritenuta colpevole di abbandonarlo. Le parole “O mia o di nessun altro” Filomena le ricorda ora che vive su una sedia a rotelle. Ha sposato il suo soccorritore Peter Forconi Pace Capitano dei Carabinieri ed è mamma di due gemelli. E’ anche responsabile delle “Benemerite” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di San Cesareo e organizza corsi gratuiti di difesa personale per le donne di quella zona. Ha aperto uno sportello antiviolenza nel Municipio IV di Roma ed è parte del COAV, nato in onore di un’altra vittima come lei,  Chiara Insidioso Monda  Anche per quest’uomo sono arrivati gli sconti di pena prodotti dal rito abbreviato, dall’indulto e generosi permessi. Condannato a 11 anni  per tentato omicidio premeditato ha scontato 2 anni di custodia cautelare ma alla fine, sembra assurdo, gli hanno dato la “sospensione della pena” tornando praticamente libero. E lo hanno visto  nello stesso paese dove vive la famiglia di Filomena che non si da’ pace per constatare che  all’ergastolo è andata , lei, la vittima costretta a vita   sulla sedia a rotelle L’aggressore ha  una nuova donna e aspetta una figlia. L’avvocato Giancarlo Lima ricorda che lo Stato italiano per la direttiva UE n. 80  del 29 aprile 2004 è tenuto a risarcire le vittime di reati violenti cosiddetti di sangue : in attesa che si traduca in realtà questo vincolo posto dall’Europa lo studio legale non si fa pagare dalla Di Gennaro, che versa in condizioni economiche assai critiche non avendo che un incarico precario presso l’Arma.
  6.  Bo Guerreschi autrice di “Bo(h), non si deve sempre morire per essere ascoltati” , ha anche lei alle spalle una storia dolorosa. Con la figlia è fuggita dal marito che mandava altri a picchiarla e sequestrarla , giungendo persino a venderle l’identità che è il reato più alienante,  ma che in Italia ancora non viene considerato per la sua gravità. Dopo aver perso una bimba a sei mesi , è fuggita da un paese al’altro , e ha trovato nelle forze dell’ordine i suoi angeli. Ha creato  www.bontworry onlus in Italia . In America sarà una Fondazione e in Inghilterra una Charity. Dunque molto più che un centro di ascolto di molestie : una realtà forte anche sul piano giuridico che possa dare voce a chi non ha soldi o non ha il coraggio di affrontare la propria difesa. Bo si occupa di strategie finanziarie ed economiche perchè ha vissuto la prima parte della sua vita all’estero , negli USA e in Inghilterra come economista in incarichi di vertice all’interno di aziende internazionali. E’ membro della European Economic Association, della American Economist Association , della American Finance Association, della Royal Economic Society UK, dell’Associazione Italiana Economisti dell’Energia, branca  italiana della Association for Energy Economics. E’ oggi anche partner estera  di EUDONNA.
  7. L’elenco continua con Francesca Toppetti, avvocato, mamma di un bimbo morto a 6 anni per un tumore fulminante.I cancri nei bambini aumentano e l’Italia registra un numero più alto rispetto al Nord Europa, soprattutto tra i maschi. L’avv Toppetti denuncia che  le associazioni più prestigiose e più conosciute nella raccolta dei fondi per la ricerca, come Telethon, MAI si concentrano sulle cause di tali patologie. Dalle parole dell’avv Toppetti emerge che l’oncologa infantile Patrizia Gentilini si batte da anni per far emergere il problema  dell’esposizione già in utero di contaminanti ambientali come metalli pesanti pesticidi benzene diossine Basterebbero 6 miliardi all’anno per sostenere la riconversione biologica di tutta la nostra agricoltura : MA L’ITALIA NE HA A DISPOSIZIONE ADDIRITTURA 12 !!! Cosa blocca questa riconversione? Certamente gli interessi delle multinazionali come la Monsanto. E la stessa chemioterapia è sotto inchiesta : viene somministrata indiscriminatamente perchè arricchisce le case farmaceutichen e costa allo Stato migliaia e migliaia di euro l mentre nella maggioranza dei tumori allunga solo di qualche mese la vita rendendola invivibile.
  8. Riceve il Premio Eudonna anche  Carla Pitarelli tumorata che ha saputo riprogettare  se stessa con un sogno pieno di ottimismo: far conoscere il suo prototipo di  reggiseno CRISTALBRA da lei brevettato perchè mantengano la femminilità, sul piano estetico ma anche salutistico,  anche le mastectomizzate
  9. Anche Caterina Luisa De Caro ha conosciuto il tumore  e è presidente del Comitato Andos di Ladispoli primo caso in Italia che ha ottenuto un partenariato ASLRMF/COMUNE per  le cure gratis tumorali e postraumatiche alle donne,  ma  i suoi studi l’hanno aiutata a trovare una spiegazione in ciò che le è accaduto. E’   laureata in Filosofia Teoretica e specializzata in filosofia ,oltre ad insegnare Filosofia e Storia nei Licei,  la insegna nelle Università per  adulti con altra connotazione:   Filosofia Esoterica . Caterina ha tanti amici sui quali esercita una sorta di fascino carismatico e che l’hanno accompagnata numerosissimi alla Sala Spazio Europa applaudendola fragorosamente.
  10. Ha ricevuto  il riconoscimento Eudonna anche Paola Garbini Siani che ha fondato LA GOCCIA onlus e vive in Africa ove cura un orfanatrofio. Ha adottato, ad oltre 75 anni,  un neonato la cui madre è morta di parto. In Africa i bimbi te li danno anche se sei vecchia….
  11. Daniela Bartoletti  tra le tante iniziative culturali e benefiche  ha preteso con tenacia che fosse posta una statua a Capranica in onore della maternità.
  12. La selezione della Quinta edizione non poteva far mancare un riconoscimento anche a Concetta Sarachella, cittadina italiana ma orgogliosamente anche rom sinti che è nota per essere una imprenditrice sartoriale, innamorata del suo lavoro e dello stile zingaro degli abiti coloratissimi  e fantasiosi , ma anche capace di riscattare l’immagine degradante che vede lo zingaro sempre e solo pronto  ad  elemosinare e rubare. Un esempio di perfetta integrazione.
  13. La più curiosa delle premiazioni  è stata quella che ha riconosciuto la preziosità del lavoro di una pasticcera doc ! Paola Santillo , alias Nonna Carla ,che tutti a Roma conoscono per la sua gustossima torta morbida al cioccolato , assolutamente  non paragonabile alla produzione di torte simili grazie alla sapiente cremosità costruita con un mix segreto di prodotti di alta qualità. Naturalmente gli ospiti sono stati deliziati con un assaggio che la stessa Paola ha allestito per l’occasione. Paola ha conosciuto molta sofferenza nella sua vita  ma è l’esempio più eloquente di come una donna riesca a fare miracoli partendo da zero. Nasce in una famiglia benestante, legatissima alle nonne,  unica sopravvissuta di una nascita plurigemellare (secondo caso in Europa) . Lei pesa 700 gr ma gli altri 3 fratellini  di peso normale muoiono tutti! Il padre gelosissimo le impedisce la libertà che sogna. Si sposa dopo solo tre mesi di fidanzamento per uscire finalmente di casa. Scopre di aver fatto un grande errore ma già aspetta un figlio e il marito la tradisce in modo manifesto. Per il bimbo vive da separata in casa. E per non lasciare il piccolo a nessuno  fa mille lavori tra le mura domestiche dopo aver preso lauree e studiato teologia . Insegna ma non è quella la sua vocazione. Amava l’arte, Paola,  ma il padre non le permise di studiarla. Sicchè inizia in età adulta a percorrere il cammino mai intrapreso, e ricama mirabilmente ogni cosa : pelle , maglia, abiti da sera, costumi. Giorno e notte. Gi stilisti lodano il suo gusto e l’eleganza dello stile. Questa straordinaria dote la trasferirà (dopo un periodo trascorso in un ristorante  ad aiutare il nuovo compagno da cui ha avuto un secondo figlio) nell’arte dei dolci per la quale è famosa. Dolci belli da vedere ma buonissimi da gustare. Per concludere si passa alla sezione speciale dedicata alla creatività femminile: ricevono una grande pergamena, dietro la consulenza esperta della giuria composta da Paola Valori, Michela Gianfranceschi e Anna Benedetti,   le pittrici Paola Candelori, Claudia Caracausi, Patrizia Ottolini , Rosalba Piccart, 

 Daniela Tiberi  Dopo la poesia , la letteratura, la drammaturgia e la saggistica, quest’anno la creatività ha come protagonista la pittura. Un  tentativo ancora tutto sperimentale quello di EUDONNA , che mira ad  individuare codici estetici comuni, una poetica che nel dipingere delle donne puo’ indirizzare verso  scelte mirate . Soggetti, prospettiva, colore, luce:  non è difficile insomma percepire se un quadro esce da una mano femminile. Spetta alle donne farlo emergere, perchè è tempo che la metà della popolazione non si senta ghettizzata, non invochi le quote, ma coraggiosamente intraprenda nuovi  percorsi di consapevolezza su quel Femminile che appartiene  a tutte le donne e che puo’ essere riconosciuto come fattore importante. Un femminile non sempre intriso di  maternage, ma  che ancora attende di essere elaborato dalle donne stesse nella specificità del loro essere.

Dopo il femminismo esasperato  e convulso , dopo l’omologazione della parità , è tempo che le donne propongano con mente libera e svincolata da condizionamenti , i LORO   modelli, i LORO valori, comportamenti e perchè no? Dispositivi di legge a misura di DONNA e di MADRE .

E’ ANCORA TUTTO DA COSTRUIRE  L’  INGRESSO DELLE DONNE  NELLA STORIA.

La V Edizione del Premio all’Eroismo femminile ha avuto anche il sostegno (non oneroso)  di un partner prezioso e qualificato:  AS.MA.RA onlus che opera incessantemente nell’ambito delle Malattie rare, tra le quali  l’incidenza percentuale legata al sesso (femminile) è notevole.

 

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