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Angurie e meloni alla Caritas_tbFrutta e verdura vengono elette reginette dell’Expo, in occasione della Giornata dell’ortofrutta al Padiglione Coldiretti “No farmers no party”. Migliaia gli agricoltori provenienti dalle campagne italiane, insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ed al Ministro Maurizio Martina, per la distribuzione di ventimila chili di frutta tra l’esposizione di Milano e le iniziative nelle diverse regioni. Coldiretti Vicenza era presente oggi a Milano con il presidente Martino Cerantola, il direttore Roberto Palù ed una delegazione berica.

Contemporaneamente all’evento milanese, a Vicenza, il vicepresidente Coldiretti, Claudio Zambon, ha consegnato alla Caritas diocesana vicentina, nella Casa Santa Lucia in via Pasi n. 8 a Vicenza, 200 kg tra angurie e meloni messe a disposizione dai produttori di Campagna Amica di Vicenza. “È stato un bel momento – commenta il vicepresidente Claudio Zambon – che fa seguito ad una collaborazione in atto da un paio d’anni con la Caritas diocesana e che speriamo possa proseguire nel segno della collaborazione nei confronti di chi ha più bisogno. Il mondo agricolo crede nella solidarietà e certamente continuerà a fare la propria parte”. Alle dieci di questa mattina, al padiglione Coldiretti “No farmers no party”, ha preso il via l’iniziativa che ha visto protagonista l’ortofrutta. Colore e profumo hanno contribuito a portare ulteriore gioia tra le bandiere gialle di Coldiretti.

Una gioia che, tuttavia, si è sopita quando il presidente nazionale Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha snocciolato i dati dell’indagine Ismea commissionata per l’occasione. Dall’indagine, infatti, emerge che dal campo alla tavola i prezzi della frutta moltiplicano fino al 500%, dalle pesche pagate al produttore 0,30 euro e rivendute al consumatore a 1,80 euro alle susine, per le quali l’agricoltore si vede corrispondere 0,40 euro per poi ritrovarle sui banchi dei supermercati a 1,40 euro, dai meloni che da 0,40 euro schizzano a 1,40 euro al chilo, all’uva da tavola che si trova in vendita a 2,50 euro rispetto agli 80 centesimi dati a chi la coltiva, che non riesce più a coprire neppure i costi di produzione. “È inconcepibile che solo il 16,7% della cifra sborsata dal consumatore – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – arriva ai produttori, che spesso non riescono neppure a sostenere le spese di produzione.

Una situazione inaccettabile, che occorre arginare per consentire al settore dell’ortofrutta di non cedere il passo ai prodotti stranieri, che non sono foresti solo per la provenienza, ma soprattutto per la qualità. Non vogliamo che il colore, il profumo ed il sapore della nostra ortofrutta scompaia e, quindi, difendiamo le nostre aziende con tutte le nostre forze”. La spesa dei consumatori per gli acquisti di frutta e verdura infatti rappresenta ora il 23 per cento del totale del budget destinato dalle famiglie all’alimentazione, per un importo di 99,5 euro mensili a famiglia. “Con questa situazione – conclude il presidente Cerantola – sono a rischio le produzioni frutticole del territorio, in molti casi reso unico dalla presenza dei frutteti. Senza considerare gli effetti positivi sulla salute dei cittadini ed un importante indotto economico ed occupazionale. Le attività di raccolta che si concentrano nel periodo estivo rappresentano, peraltro, anche una preziosa opportunità di lavoro per molti giovani”.

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